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Weekend a Venezia 2025

Se hai deciso di trascorrere un weekend a Venezia, con un buon itinerario riuscirai a visitare le attrazioni più importanti e farti un’idea di tutte le meraviglie che la città ha da offrire.
Sarà un assaggio della sua bellezza che ti farà senz’altro venire la voglia di tornare.

Qui di seguito ti propongo il mio itinerario, frutto delle molteplici visite a questa incredibile città: comprende tutto ciò che devi inserire nella lista di cosa vedere a Venezia in 2 giorni.
Il tour presuppone che tu abbia a disposizione due giornate piene.
Il tempo passa in fretta e le cose da visitare sono tante. Perciò, ti suggerisco di arrivare già con i biglietti a portata di mano. Puoi prenotarli on line: non farai la coda all’ingresso e inizierai subito la visita!
Weekend a Venezia

PRIMO GIORNO


COSA VEDRETE

  1. Palazzo Ducale
  2. Basilica di San Marco
  3. Campanile di San Marco
  4. Ponte di Rialto
  5. Galleria dell’Accademia
  6. Santa Maria della Salute
  7. Ghetto ebraico
Itinerario per un weekend a Venezia: partenza da san Marco
Piazza San Marco

Il primo giorno del tuo tour inizia di mattina presto da Piazza San Marco, cuore e simbolo della città.
Uno spazio maestoso e solenne, da sempre fulcro della scena veneziana.
Su questa piazza si trovano alcune tra le principali attrazioni che richiamano a Venezia milioni di visitatori da tutto il mondo.
A far da sfondo, la strepitosa Basilica di San Marco, il bellissimo Palazzo Ducale, la Torre dell’Orologio e il Campanile.

1. Palazzo Ducale

Venezia in 2 giorni: Palazzo Ducale
Palazzo Ducale


Per prima cosa visita Palazzo Ducale (qui per il biglietto on line!), raro esempio di architettura civile in stile gotico veneziano.
Fu residenza del Doge e sede di tutti gli organismi di potere e controllo della Serenissima fino alla caduta della Repubblica. Prenditi del tempo per fare le immancabili fotografie di rito.

2. Basilica di San Marco

Attrazioni di Venezia: la Basilica di San Marco
La Basilica di San Marco

Finito il tuo servizio di foto-ricordo, raggiungi la Basilica di San Marco, bellissima nel suo mix di stili architettonici e decorativi.
Le origini della Basilica si devono alla necessità di costruire (829 d.c.) una cappella destinata ad accogliere le spoglie di San Marco. Nel corso dei secoli venne ampliata e abbellita con i tesori razziati in Medio Oriente (in particolare a Costantinopoli) durante le Crociate.


Dopo esserti riempito gli occhi di tanta bellezza (come non rimanere senza fiato davanti agli splendidi mosaici d’oro che la ricoprono all’interno e all’esterno per più di 4.000 metri quadri!), sali sul Campanile di San Marco.
Di qui potrai ammirare una delle viste più belle di Venezia.
Alto 98.6 metri, si innalza su una base arricchita da una loggetta di marmo. Venne edificato nel X secolo, ristrutturato nel 1500 e ricostruito dopo l’improvviso crollo del 1902.
Il Consiglio Comunale dell’epoca decise di ricostruirlo “dov’era e com’era”.

3. Ponte di Rialto

Tour di Venezia - Il bellissimo ponte di Rialto
Il Ponte di Rialto

Ora puoi dirigerti verso il sestiere di San Polo e raggiungere il Ponte di Rialto, tra le cose da vedere a Venezia sicuramente da non perdere.
È il primo ponte che venne edificato per attraversare da un sponda all’altra il Canal Grande.
Costruito prima in legno, venne riparato dopo il primo crollo nel 1310 e crollò di nuovo nel 1444.
Riedificato in legno, fu sostituito con uno in marmo, realizzato da Antonio da Ponte.
L’opera è molto ben riuscita, sia sotto l’aspetto estetico che sotto quello funzionale. Infatti resiste al passaggio di turisti e veneziani da oltre quattro secoli!
Il ponte è tornato al suo antico splendore dopo un lungo restauro costato ben 5 milioni di euro, che si è concluso nel settembre 2021.


Attraversa il ponte e arriva al Mercato di Rialto (ortofrutticolo, c’è solo al mattino) e alla Pescheria, dove verrai immerso in un mondo vivace fatto di colori, grida, sapori e odori.
Prosegui il tuo itinerario per visitare Venezia in un weekend passeggiando in direzione sud per andare al sestiere di Dorsoduro.
Arriva fino a piazza Santa Margherita, vivace angolo di Venezia popolare. Si tratta di un punto di incontro dei veneziani e luogo di manifestazioni culturali all’aperto e presso l’Auditorium dell’Università Ca’ Foscari.
Questa piazza quindi è frequentata da molti universitari.
Puoi fare una pausa qui mangiando un trancio di pizza a prezzi vantaggiosi in uno dei diversi locali presenti nella zona.

4. Gallerie dell’Accademia

Continuando ad andare verso sud arriva alle Gallerie dell’Accademia, che ospitano la più importante collezione d’arte veneziana dal XIV al XVIII secolo. Sono esposte opere di maestri come Mantegna, Giorgione, Tiepolo, Tiziano, solo per citarne alcuni.
Prosegui ancora verso sud fino a raggiungere la maestosa Basilica di Santa Maria della Salute, la cui cupola bianca è uno dei più noti punti di riferimento di Venezia.
Ha un’insolita pianta ottagonale, che rappresenta una corona da offrire alla madre di Dio.
L’interno è inondato di luce, che penetra dalle finestre delle pareti e dalla cupola. Da vicino è difficile apprezzare l’insieme di questo capolavoro barocco, perché l’intento del suo costruttore (Baldassarre Longhena) era quello di costruire un monumento da ammirare da lontano.

5. Il ghetto Ebraico

Una volta visitata la basilica, puoi prendere il vaporetto per andare nel sestiere di Cannaregio.
Scendi alla fermata Ferrovia e passeggia fino al Ponte delle Guglie.
Attraversalo e inoltrati nella zona del Ghetto ebraico. Qui, dal 1516 venivano segregati gli ebrei di Venezia.

Cose da vedere a Venezia: il Ghetto Ebraico
Il Ghetto Ebraico a Venezia

Si raggiunge per primo il Campiello delle Scale, su cui si affacciano due sinagoghe cinquecentesche: la Scola Levantina e la Scola Spagnola.
Nel successivo Campo del Ghetto Nuovo, c’è l’ingresso al Museo Ebraico. Da qui si accede alla Schola Tedesca.
Dal campo, nell’angolo si vede la Scola Canton, mentre la Scola Italiana sovrasta il portico accanto con 5 alte finestre.

Imbocca Fondamenta della Misericordia e vaga senza meta. Arriva poi a San Marco e goditi la piazza.
Se il portafogli lo permette concediti qualcosa allo storico Caffè Florian.
Concludi la giornata con un romantico giro in gondola.


SECONDO GIORNO

COSA VEDRETE

  1. Torcello
  2. Burano
  3. Murano

Il secondo giorno dell’itinerario prevede un’uscita alla scoperta delle isole più belle della Laguna: Murano, Burano e Torcello.
Ti suggerisco di iniziare il tour di prima mattina (QUI per i biglietti!).

1. Torcello

Cosa vedere a Venezia: Torcello
Torcello


Vai alla fermata Fondamenta Nuove e prendi la linea LN del vaporetto per andare a Torcello.
Quest’isola ha una piazza principale ormai assediata dalla vegetazione e pochi edifici e monumenti dall’aspetto trascurato.
Nonostante lo stato di abbandono, Torcello permette ai visitatori di farsi un’idea del luogo in cui sorse il primo insediamento urbano della laguna.
Una volta sceso dal vaporetto percorri la strada a fianco del canale e in dieci minuti raggiungerai il centro dell’isola.
Da visitare c’è la Basilica di Santa Maria dell’Assunta, fondata nel VII secolo e che rappresenta la più antica cattedrale di Venezia. L’edificio visibile oggi risale all’ampliamento dell’824 e alle ricostruzioni del 1008. E’ possibile salire in cima al campanile.

2. Burano

Burano, meta di un weekend a Venezia
Burano. Foto di Sara Dalmasso

Dopo la visita a Torcello prendi il vaporetto LN che ti porterà a Burano.
Famosa per i suoi merletti, è un’incantevole villaggio di pescatori. Le sue case sono dipinte di colori vivaci, che rendono l’isola molto piacevole.
Passeggia alla scoperta della sue calli, degli angoli nascosti e dei giardini dell’isola.
Fai attenzione a comprare merletti a Murano. Ormai gran parte dei merletti venduti a prezzi bassi viene importata.


3. Murano

Visitare Venezia in 2 giorni: le fornaci di Murano
Murano. Foto di Mario Vigna

Per completare il giro delle isole vai a Murano, famosa per la lavorazione del vetro.
Osservare gli artigiani all’opera nei vari laboratori è indubbiamente affascinante. Le botteghe sono contraddistinte dalla scritta “fornace” e sono concentrate soprattutto lungo Fondamenta dei vetrai e nelle calli che da lì partono.

Una volta rientrato a Venezia, per salutare degnamente la città puoi tornare in piazza San Marco a goderti ancora un po’ l’atmosfera magica di questo meraviglioso luogo.

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Il teatro La Fenice

Se siete appassionati dell’opera lirica o del teatro in generale, non potete non inserire il Teatro La Fenice nel vostro itinerario per visitare Venezia in 3 giorni (o in un weekend o qualsiasi sia la durata del vostro soggiorno).
Si trova nel sestiere di San Marco ed è il principale teatro lirico della città.
È visitabile al pubblico. Perciò entrare e e scoprire tutti i suoi segreti sarà senza dubbio un’esperienza indimenticabile!


Storia del teatro La Fenice

La sua storia è sempre stata legata ad un incendio sin dall’inizio. La decisione della sua costruzione infatti seguì l’incendio del Teatro San Benedetto, avvenuto nel 1773.
A quel tempo questo teatro era considerato uno dei più belli di Venezia.
Per sostituire la sua perdita si pensò di edificarne un altro da zero e ancora più bello del precedente. Parteciparono al bando ben 29 progetti, tra cui venne scelto quello del famoso architetto dell’epoca Giannantonio Selva.
Il Selva presentò alla giuria un modello in legno di quello che sarebbe stato il teatro che è ancora oggi conservato.

Dopo non poche polemiche, dovute alla sua collocazione, alla struttura razionalistica e neoclassica e al crescere delle spese, il gran Teatro La Fenice venne inaugurato il 13 dicembre 1836 con I Giuochi di Agrigento di Giovanni Paisiello, su libretto di Pepoli.

Durante il XIX secolo fu sede di numerose prime rappresentazioni di autori come Gioacchino Rossini, Vincenzo Bellini e Giuseppe Verdi.
Spettatori illustri de La Fenice furono, nel 1859, l’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe e sua moglie Sissi (occuparon il gran palco reale) e Vittorio Emanuele III e Elena di Montenegro nel 1895.
Nel frattempo il teatro era diventato uno dei più apprezzati d’Europa.

Nel corso dell’800, dopo il teatro La Scala di Milano, La Fenice ospitò il maggior numero di prime di Giuseppe Verdi e per tutto il ‘900 vennero rappresentate molte altre opere importanti anche di autori stranieri del calibro di Stravinskij e Prokofiev.

Gli incendi

Nel 1836 bruciò quasi completamente. Si salvarono infatti solo una parte dell’ingresso e i muri perimetrali. Fu ricostruito subito e nel giro di un anno riaprì i battenti,

Il 29 gennaio 1996 un altro incendio doloso devastò il teatro, che per fortuna era chiuso per restauro.
Ci volle una notte per domare le fiamme.
Si decise di ricostruirlo subito esattamente dov’era e com’era prima. I lavori durarono a lungo ma, alla fine, tra il 14 e il 21 dicembre 2003 si tenne la settimana di inaugurazione del teatro con un concerto diretto dal maestro Riccardo Muti.

Le sale Apollinee

Si trovano al primo piano e sono una parte del Teatro e costituiscono una parte importante del complesso teatrale. Offrono infatti uno spazio elegante e sontuoso, che si distingue per la sua bellezza e il suo splendore.

Prendono il loro nome dal dio greco Apollo, simbolo della luce, della bellezza e delle arti.
Queste vennero progettate e decorate con grande cura, con l’obiettivo di offrire agli ospiti un ambiente straordinario per i momenti di socializzazione e di intrattenimento prima, durante e dopo gli spettacoli teatrali.

Le sale sono rinomate per la loro magnifica architettura e le decorazioni, che includono affreschi, stucchi, lampadari dorati e altre opere d’arte che creano un’atmosfera di lusso e raffinatezza.

Il concerto di Capodanno

La Fenice ospita per tradizione un concerto speciale per celebrare il Capodanno. Si tratta di un evento di prestigio che presenta esibizioni di alta qualità di famosi musicisti e orchestre.
Il programma programma musicale é variegato. Si va dalla musica classica al repertorio operistico, dal balletto alle composizioni contemporanee.
Le esibizioni sono di solito accompagnate da una spettacolare scenografia e illuminazione, che creano un’atmosfera magica e festosa.

In occasione dei festeggiamenti per il centenario della sua nascita, all’interno del teatro è stata allestita una mostra permanente dedicata a Maria Callas e ai suoi anni di attività a Venezia.

Il teatro La Fenice è senz’altro tra le cose da vedere a Venezia. Conclusa la visita quindi puoi dedicarti alle altre attrazioni nelle vicinanze. Si trova infatti non lontano da piazza san Marco, il Campanile, La Basilica, Palazzo Ducale e la Torre dell’Orologio.

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Venezia con i bambini – 3 cose da fare

Sei a visitare Venezia con i bambini e vuoi qualche idea su dove andare ? Eccoti accontentato: qui di seguito ti do 3 indicazioni sulle mille cose da fare in città che sono sicura non li deluderanno.

1. VISITARE LA LIBRERIA ACQUA ALTA

Visitare Venezia: la Libreria  Acqua Alta

È una tappa da non perdere per tutti gli amanti dei libri e non solo. Si trova nel cuore di Venezia (Calle lunga Santa Maria Formosa 5176/B) nel sestiere Castello, alle spalle della Basilica di San Marco. È poco distante dalla Fondazione Querini Stampalia.
Per entrare si accede da Calle Lunga Santa Maria Formosa, nei pressi di Campo Santa Maria Formosa.
Entrando in questa libreria i tuoi bambini rimarranno a bocca aperta: ci sono libri nuovi (60%) e usati, di ieri e di oggi in qualsiasi spazio disponibile incastrati l’uno con l’altro, ammassati non solo sugli scaffali, ma anche nei luoghi più diversi, come vasche da bagno, barche, canoe, gondole. C’è anche una scala realizzata con vecchie enciclopedie su cui si può salire ed affacciarsi sul canale per guardare le gondole che passano. Troverai poi dei docili gatti, accoccolati tra il libri, che i tuoi bimbi potranno accarezzare.
La libreria è aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 20.00.

Una volta visitata questa particolare libreria avrai l’imbarazzo della scelta tra le attrazioni da raggiungere. Con una breve passeggiata di dieci minuti sarai infatti in Piazza San Marco. Qui i tuoi pargoli, oltre alla basilica potranno ammirare la Torre dell’Orologio (portali a visitarla all’interno!), il Campanile si San Marco e il meraviglioso Palazzo Ducale. Potrete raggiungere facilmente anche il Ponte di Rialto e il Ponte dei Sospiri.


2. VISITARE LO SQUERO DI SAN TROVASO

La seconda idea che ti consiglio, nel caso fossi a visitare Venezia con i bambini e quella di portarli in uno squero a scoprire come si costruisce una gondola! Ne rimarranno entusiasti.

Gli squeri erano piccoli cantieri dove si costruivano barche di piccole dimensioni e le famosissime gondole. Oggi limitano la propria attività alla loro produzione e riparazione.
La parola squero deriva dal termine dialettare squara, che in dialetto veneziano indica la squadra di persone (i maestri d’ascia, o anche squararoli) che collaborano alla realizzazione delle imbarcazioni.
Se andate in campo San Trovasio, nel sestiere di Dorsoduro, troverete uno dei pochi squeri ancora in funzione a Venezia. Si tratta del più antico della città, attivo dal 1600, ed è privato.

L’edificio che lo ospita (così come gli altri squeri) ha la forma tipica delle case di montagna, cosa eccezionale per la città lagunare. Qui vivevano infatti i maestri artigiani provenienti dalle zone del Cadore, da cui giungeva il legname per la costruzione delle imbarcazioni.
Potrete ammirare il caratteristico piazzale inclinato verso il canale per l’accesso delle imbarcazioni e una tettoia di legno, chiamata tesa, usata per lavorare al riparo dalla pioggia e come deposito degli strumenti di lavoro.
Una volta capito come si costruisce una gondola non resta che fare un giro!


3. VEDERE LA LAVORAZIONE DEL VETRO A MURANO

Un’escursione a Murano, se sei a visitare Venezia in 3 giorni con i bambini, sarà senz’altro apprezzata dai vostri pargoli.
Una volta sull’isola andate in una delle tante botteghe tradizionali a scoprire come si lavora il vetro. Rimarranno a bocca aperta nel vedere il magico processo di lavorazione del vetro e come il vetraio riesca a realizzare da una palla incandescente fantastiche creazioni!
Potete andare anche a Murano Faro, dove c’è il canale con tutti negozietti di oggettistica in vetro.
Si divertiranno a vedere le vetrine piene palloncini, animali, strumenti musicali, intere orchestre e animaletti di ogni tipo.
D’obbligo una foto davanti alla stella gigante blu!

Come arrivare a Murano
Da Ferrovia o Piazzale Roma: Linea 4.2, ogni 20 minuti, fa tutte le fermate di Murano.Tempo di percorrenza 35 minuti
Da San Marco : presso l’imbarcadero di San Marco Monumento, Linea 4.1 ogni 20 minuti. Oppure la Linea 7, imbarcadero Jolanda, dalle 10.11 alle 17.31, ogni 20 minuti. Tempo di percorrenza 25 minuti.
Da Fondamenta Nuove: le linee 4.1 e 4.2 si alternano ogni 10 minuti. Tempo di percorrenza 8 min.

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IL PONTE DI RIALTO

Nel tuo itinerario per visitare Venezia in 3 giorni (ma anche se sei in città per un giorno o per un weekend), non può mancare una tappa dedicata al bellissimo Ponte di Rialto.
Simbolo di Venezia in tutto il mondo, insieme alla Basilica di San Marco e all’omonimo campanile, fino al 1854 è stato l’unico ponte che collegava le due sponde della via principale di Venezia.
Oggi invece rappresenta uno dei 4 ponti che attraversano il Canal Grande. Gli altri tre sono: il Ponte della Costituzione, il Ponte dell’Accademia, e il Ponte degli Scalzi.
L’attrazione si trova nel sestiere di San Polo, zona che è sempre stata dedicata al commercio.
Vicino è situato infatti il Mercato di Rialto, luogo vivace, multietnico e colorato. Nei dintorni ci sono diverse osterie, i bacari, dove potrete fare un aperitivo o assaggiare qualche cicheto.

Attrazioni nelle vicinanze: Basilica di San Marco, Campanile di San Marco, Palazzo Ducale, Ponte dei Sospiri, Scala Contarini del Bovolo, La Fenice.

PONTE DI RIALTO – STORIA

La struttura venne costruita per andare incontro alle crescenti esigenze di questo quartiere dei commerci.
Nel XII secolo un grande movimento di persone e di merci andava man mano aumentando tra l’una e l’altra sponda del Canal Grande.
Perciò venne costruito, in sostituzione del traghetto, un ponte in legno che si poteva sollevare, per permettere il passaggio delle imbarcazioni.
Il ponte fu chiamato del Quartarolo, o ponte della Moneta. Prima della sua costruzione, infatti, chi voleva attraversare il canale pagava una moneta del valore della quarta parte di un denaro veneto
Si chiamava così anche perchè vicino all’estremità est del ponte sorgeva l’antica Zecca.
Durante il corso del tempo subì varie vicende di restauri e abbellimenti. Nel 1444, però, ormai vecchio e malandato, cadde sotto il peso delle troppe persone, accorse per vedere sfilare il corteo che accompagnava la Marchesa di Ferrara.


Nel XVI secolo si decise così di costruire il ponte in pietra. Al concorso, fu accettato il progetto di Antonio da Ponte, che lo terminò nel 1588, sotto il Dogado di P. Cicogna. Realizzarlo costò più di 250.000 ducati, una somma astronomica per l’epoca.
Alla gara avevano partecipato anche alcuni dei maggiori architetti del tempo come Jacopo Sansovino, Andrea Palladio e Vincenzo Scamozzi.

Visitare Venezia in 3 giorni - L'iconico Ponte di Rialto
Foto di Mario Vigna

COME È FATTO

Il Ponte, ad un’unica arcata con la corda di oltre 28 metri, é realizzato in pietra d’Istria. Ha due file di negozi, collegate tra loro, nella parte centrale, da due archi.
È un’attrazione di Venezia sempre affollata di turisti in cerca di un souvenir o intenti a godersi il via vai di imbarcazioni che navigano sul Canal Grande.
D’obbligo fare una foto in cima …non puoi tornare a casa senza!
Ci sono 42 gradini per ogni rampa laterale, che sono più bassi di quelli centrali. Questo per permettere ai carrelli che trasportano le merci di attraversarlo facilmente.
A questi gradini se ne aggiungono dodici verso la Riva del Buso, e quindici verso la Riva del Vin.
Nei pressi di Palazzo dei Camerlenghi sono 18, mentre verso la Riva del Ferro sono 15.
Sulle due rampe centrali, invece, ci sono cinque gruppi di scalini da cinque ognuno, e sei gruppi da tre. Sono quindi 43 i gradini, verso il mercato, mentre verso Campo San Bartolomeo sono 37.
Lungo i lati del ponte ci sono eleganti balaustre in pietra che proteggono i pedoni che lo attraversano. Queste balaustre sono decorate con uno stile sobrio e funzionale, tipico del rinascimento veneziano.

RESTAURI

Il Ponte di Rialto è stato restaurato diverse volte nel corso dei secoli, resistendo per 4 secoli senza grossi problemi.
Alla fine del XX secolo si scoprirono problemi nelle pareti delle botteghe e sulla balaustra. Dati i costi elevati però non si poté fare nulla.
L’ultimo intervento risale al 2012. Il gruppo OTB di Renzo Rosso, a cui fanno capo i marchi di moda Diesel, Maison Margiela, Marni, Viktor&Rolf avviò una campagna di restauro. Costata 5 milioni di euro, si è conclusa nel settembre 2021.
L’intervento ha previsto un restauro completo della struttura che lo ha riportato al suo antico splendore.
Dalla costruzione del ponte non era mai successa una cosa del genere.

I lavori di restauro hanno riguardato i bassorilievi, le targhe e i mascheroni che decorano il ponte.
Sono stati puliti al laser e a vapore e stuccati con malte a base di calce formulate appositamente.
È stato poi realizzato un sottofondo della pavimentazione in calce e cocciopesto. Oltre all’ impermeabilizzazione con guaine elastiche e i consolidamenti strutturali con fibre di carbonio e acciaio duplex.

CURIOSITÀ

  • Per costruire le fondamenta del ponte in pietra sono stati utilizzati dodicimila pali di legno di olmo e moltissimi tavoloni di larice che lo sostengono.
    Pali e tavole che, ancora oggi, dopo quasi 500 anni, sostengono l’arcata unica
  • La costruzione subì spesso degli stop.
    Per prima cosa per motivi economici, vista l’enormità della cifra che Stato Veneziano doveva sborsare. Poi per il fatto che i vari proprietari dei negozi che c’erano sul ponte in legno non volevano lasciare la loro attività commerciale. Avrebbero infatti perso il loro sostentamento, durante tutto il periodo di costruzione della nuova struttura.
  • Sui capitelli di due pilastri di Palazzo dei Camerlenghi, ai piedi del ponte sono scolpiti due figure bizzarre.
    Un uomo accovacciato con una terza gamba unghiata e una donna accovacciata sulle fiamme.
    Si riferiscono a due dei tanti scettici che non pensavano che la struttura sarebbe mai stata realizzata. L’uomo avrebbe detto che il ponte sarebbe stato terminato quando le sue parti intime avrebbero messo le unghie. La donna, invece, avrebbe promesso di farsi bruciare il basso ventre se il ponte fosse stato completato. 
    Questi due capitelli sarebbero perciò una presa in giro della tradizione
  • Il nome Rialto arriva dal latino “rivus altus”, cioè canale profondo e perciò definiva un’area libera dalle inondazioni

DA DOVE FOTOGRAFARLO

Ci sono molte prospettive interessanti da dove realizzare i tuoi scatti. Ecco alcuni suggerimenti:

  1. Dalla sponda del Canal Grande: puoi scattare le foto sia da est che da ovest. Questa prospettiva ti permette di catturare l’intero ponte insieme all’attività sul canale.
  2. Dai ponti vicini: ci sono altri ponti pedonali che attraversano il Canal Grande vicino al Ponte di Rialto. Da qui, puoi ottenere prospettive diverse e angolazioni uniche di questa attrazione
  3. Dall’acqua: prendete una gondola o un vaporetto e scattate le foto dal Canal Grande.
    Questa prospettiva ti permette di catturare il ponte con il suo riflesso sull’acqua.
  4. Dal terrazzo di un edificio circostante: di qui puoi ottenere una prospettiva panoramica del ponte e del Canal Grande dall’alto.

COME RAGGIUNGERLO

Potrete arrivare facilmente con la line a 1 e 2 del vaporetto. La fermata è Rialto
A piedi da piazzale Roma con una passeggiata di circa 20 minuti.


Se vuoi scoprire quali sono gli altri celebri ponti di Venezia consulta la nostra pagina dedicata!

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Il ponte dei sospiri

Non si può visitare Venezia senza ammirare e immortalare una delle sue attrazioni più famose: il Ponte dei Sospiri.
Si trova nel Sestiere di San Marco, in piazza San Marco, perciò nel pieno centro della città.

Nonostante il nome romantico, veniva utilizzato per trasferire in massima sicurezza i detenuti dalle prigioni agli uffici del Tribunale. La storia del ponte comincia con il progetto di Antonio Contin,  nipote di Antonio da Ponte, che aveva ideato il Ponte di Rialto.
Il Contin portò a termine la costruzione del ponte nel 1614 per volere del doge Marino Grimani.
Lo scopo era quello di collegare le sale della magistratura, interne a Palazzo Ducale alle Prigioni Nuove,  per potervi trasferire i colpevoli subito dopo che sentenza era stata emessa.
Le Prigioni Nuove erano state volute a causa dell'aumento del numero dei detenuti, che erano rinchiusi nei sotterranei del palazzo.

Come é fatto

In stile barocco è edificato in pietra d'Istria.
Presenta diverse decorazioni tra cui

  • In alto: la Giustizia affiancata da due leoni
  • Nella parte centrale: lo stemma del doge Grimani in mezzo alle due finestre traforate

È composto da due stretti corridoi, separati da una parete. Un era destinato a chi entrava, l'altro a chi usciva dalle carceri.
Tutte e due i corridoi sono collegati alla scala di servizio che dai Pozzi sale fino ai Piombi. Quest'ultimo era il nome con cui venivano chiamate le vecchie prigioni.
Si chiamavano così perché erano costruite proprio a diretto contatto con il tetto, che era in piombo.
Ciò rendeva gli ambienti caldissimi d'estate e freddissimi nella stagione invernale.
Il fatto che i corridoi fossero stretti era dovuto all'esigenza di non fare fuggire i prigionieri. Questo non fermò però Giacomo Casanova, l'unico ad essere riuscito, il 31 ottobre 1756, a scappare dalle prigioni.
Era infatti stato rinchiuso nel luglio 1755, con diverse accuse, tra cui quella di libertinaggio e disprezzo della religione.
Casanova raccontò poi la sua impresa nel libro "Storia della mia fuga dai Piombi".

Visitare Venezia: il ponte dei sospiri
La vista del Ponte dei sospiri da Palazzo Ducale

Attrazioni nelle vicinanze: Basilica di San Marco, Palazzo Ducale, Campanile di San Marco, Torre dell'Orologio.

Il nome

Il suo nome deriva dalla tradizione romantica, che voleva che i condannati sospirassero nel passarvi sopra, guardando per l'ultima volta la città.
Perché, una volta attraversato il ponte, non l'avrebbero più rivista.
Si dice che a dargli questo nome sia stato Lord Byron, che aveva vissuto per un certo periodo a Venezia.
Byron ne parlò nel suo libro del 1812 "Il pellegrinaggio di Childe Harold".

Quest'attrazione é chiamata anche il Ponte degli innamorati o Ponte dell'amore, perché in tanti lo considerano uno dei luoghi più romantici di Venezia.
Sono moltissime infatti le coppie che lo scelgono come sfondo per le loro foto ricordo.
Un  consiglio: il momento migliore per fotografarlo è circa tra un'ora e mezz'ora prima del tramonto.

Le copie nel mondo

Sono diversi gli architetti che hanno tratto ispirazione il Ponte dei Sospiri di Venezia in più parti del mondo.
Non sono però delle vere copie, ma strutture architettoniche che lo ricordano molto da vicino.

  •  A New York: collega due edifici del Metropolitan Life Insurance Tower. Quest'ultimo è un grattacielo costruito ispirandosi al Campanile di San Marco. Il ponte ha le linee decisamente più moderne ma la citazione è chiarissima
  • A Oxford: si trova presso il College universitario St. John’s
  • A Cambridge: si rifà molto al Ponte di Rialto. Lo trovate presso l'Hertford College
  • A Lima: si chiama “Puente de Los Suspiros”. Si trova nel Barranco, in uno dei luoghi più romantici e suggestivi  della capitale.

Come raggiungere il ponte dei sospiri


A piedi dalla stazione di Santa Lucia:
uscito dalla stazione dirigiti verso il Canale della Giudecca. Prosegui poi lungo il canale mantenendoti sulla sinistra fino ad arrivare al ponte di Calatrava.
Attraversalo e prosegui dritto fino ad arrivare al ponte dei sospiri.
Il percorso è di circa 15-20 minuti e ti offrirà un'opportunità per ammirare alcune delle bellezze di Venezia lungo la strada.

Da piazzale Roma: prendi la linea 1 o 2 dell’ACTV.  I mezzi passano ogni 10 minuti.

Con il vaporetto: prendi la linea 1 o 2 e scendi alla fermata fino alla fermata San Zaccaria

Come visitarlo

Dall'esterno

Hi due punti di osservazione per ammirare questo bellissimo simbolo di Venezia:

  • dal Ponte della Paglia ( vicino a Palazzo Ducale, attraversa il Rio di Palazzo e mette in collegamento la Riva degli Schiavoni con la Piazzetta di San Marco). Questa è la vista più famosa e perciò la più affollata.
  • dal Ponte della Canonica (dietro la Piazzetta dei Leoncini). Da qui è sicuramente meno affollato. 

Un bel modo per visitare il Ponte dei Sospiri e  goderselo dall'esterno è passarci sotto durante un giro in gondola
Potrai approfittarne per fare le tue foto e immortalarlo da diverse angolazioni.
Lo sai che una tradizione vuole che se una coppia si bacia sotto il ponte durante un giro in gondola al tramonto, le sarà concesso amore eterno?

Dall'interno

Puoi visitarlo solo acquistando il biglietto per la visita di Palazzo ducale. 
Il percorso della visita comprende anche il ponte e accederai dalla Sala del Magistrato alle Leggi.
Poi, attraverso una piccola scala in discesa, entrerete in uno stretto corridoio. 
Quest'ultimo è proprio l'interno del ponte. 
Dalla bellezza esterna non immagineresti mai quanto è buio e angusto!

Se guardi dalle finestrelle potrai vedere da un lato la laguna veneta con l’isola di San Giorgio, dall’altro, invece, il retro di Palazzo Ducale e il Ponte della Canonica. 

Qualsiasi sia la durata del tuo soggiorno non dimenticate di inserire questa attrazione  nel tuo itinerario per visitare Venezia!

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Come muoversi a Venezia

Una volta arrivato a Venezia, dovrai pensare a come spostarti all’interno della città per raggiungere tutte le sue attrazioni e i luoghi meravigliosi che la caratterizzano. Dovrai quindi capire come muoversi a Venezia.
Bisogna dire che il modo migliore per visitare Venezia è senz’altro girarla a piedi, passeggiando per le sue calli, perdendosi nelle sue stradine alla scoperta dei suoi inestimabili tesori.
Perciò ti consiglio di indossare un bel paio di scarpe comode, munirti di una bella cartina e di iniziare a camminare!
Tieni però conto della lontananza tra le attrazioni e valuta bene le distanze che a volte sembrano, sulla mappa, più vicine di quelle che in realtà sono.


Se invece non sei proprio un gran camminatore, puoi visitare Venezia sfruttando i mezzi pubblici che la città mette a disposizione.

COME MUOVERSI A VENEZIA

1. Bus

Sulla terraferma sono in circolazione autobus e tram. Le linee 2,4,5 arrivano fino al capolinea di Piazzale Roma e Santa Croce. Sono gestiti da ACTV e viaggiano anche al Lido.

2. Tram

Come i bus circolano solo sulla terraferma e sono dotati di due linee (T1 e T2). La prima arriva a Piazzale Roma. I biglietti, così come gli abbonamenti sono gli stessi dei bus perciò li puoi usare su entrambi i mezzi.

3. Traghetto

Se vuoi passare dall’altra sponda ma sei lontano da un ponte, oppure se vuoi provare l’esperienza di trovarti in mezzo al Canal Grande, puoi utilizzare le gondole traghetto.
Sono utilizzate solitamente dagli abitanti di Venezia e non tutti i turisti le conoscono.
Su questo mezzo di trasporto tutti i passeggeri devono stare in piedi. Può capitare che non prestino servizio, come ad esempio quando fa brutto. Le principali traversate sono segnate sulla cartina dei sestieri di Venezia.
Gli approdi sono: San Tomà, Santa Maria del Giglio, Carbon, Santa Sofia, San Marcuola e San Barnaba.


4. Vaporetto

E’ il mezzo di trasporto più diffuso per muoversi a Venezia ed il servizio è gestito da ACTV. I vaporetti collegano tutti i punti della città e quelli che danno accesso a monumenti e musei.
Per i turisti le linee fondamentali sono la 1 e la 2 che passano dal Canal Grande alla Giudecca.

5. Taxi d’acqua

Sono efficienti e più veloci degli altri mezzi, ma non costano poco. La tariffa può essere stabilita con il tassametro oppure la si può negoziare in anticipo. Le corse notturne ovviamente sono più care, così come se si prenotano telefonicamente.

6. Gondola

Un giro in gondola offre una visione di Venezia che è molto diversa da quella che si gode camminando, con scorci dei cortili dei palazzi attraverso i cancelli posti sui canali. Sono in molti i turisti che non rinunciano a questa attrazione, nonostante i prezzi non siano propriamente economici.


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Visitare in musei di Venezia in 3 giorni

Indeciso su quali musei di Venezia visitare? Niente paura, la serenissima ne ospita davvero tanti, che incontrano i gusti più diversi.
Se vuoi visitare Venezia in 3 giorni e sei appassionato d’arte, ne puoi inserire uno in ogni giornata del tuo itinerario.
Per aiutarti nella scelta, ti elenco qui di seguito alcuni di quelli che secondo me val davvero la pena vedere. Decidi tu quale fa per te.

1. Collezione Peggy Guggenheim

E’ uno dei musei più importanti in Italia dedicati all’arte moderna, che comprende centinaia di opere d’arte europee ed americane del XX secolo. Si trova a Palazzo Venier dei Leoni, un tempo  casa di Peggy Guggenheim. Ospita la collezione personale di arte del ventesimo secolo di Peggy Guggenheim, oltre ad opere di altre collezioni e mostre temporanee. 
Qui potrai ammirare capolavori soprattutto del Cubismo, Futurismo, Pittura Metafisica, Astrattismo europeo, Surrealismo ed Espressionismo Astratto americano
Sono infatti esposte opere di artisti come Boccioni, Chagall, Dalì, Magritte, Modigliani, Picasso, Warhol .
Se ti piace l’arte moderna, tra i musei di Venezia questo è un’ottima scelta.

Indirizzo: Calle San Cristoforo, Dorsoduro 701-704
Orari: aperto tutti i giorni (tranne il martedì e 25 dicembre), dalle 10.00 alle 18.00
Vaporetto: linea 1 fermata Accademia o Salute, linea 2 fermata Accademia


2. Museo Correr

Situato in Piazza San Marco nell’Ala napoleonica, è dedicato al nobile Teodoro Correr (1750-1830), che lasciò alla città le sue ricche collezioni. Occupa anche alcuni ambienti delle Procuratie Nuove.
E’ il museo della cultura veneziana, perché tele, monete, armi, raccontano le istituzioni, le vicende urbanistiche e la vita quotidiana nobile e popolare della Serenissima.
Salita la scala monumentale che corrisponde all’ingresso, si entra nella loggia napoleonica, che ospita statue e bassorilievi del Canova. Altre opere di questo artista le puoi ammirare nelle due sale successive, le Sale Neoclassiche.
Queste ospitano anche una collezione di dipinti, libri, medaglioni e altre cose risalenti all’Ottocento.
Ti segnalo che dal museo Correr si gode una bellissima vista su Piazza san Marco con la sua strepitosa Basilica.

Museo Correr a Venezia: vista su Piazza San Marco
La vista su Piazza San Marco dal Museo Correr

Le seguenti le Sale Neoclassiche sono dedicate alla civiltà veneziana: troverai monete e stendardi della Repubblica, modelli di galeoni, strumenti originali di navigazione e una raccolta di armi antiche. Di particolare interesse è la Quadreria, che raccoglie i dipinti del Museo.
Dal Museo Correr si accede al Museo Archeologico.

Indirizzo: Piazza San Marco, San Marco 52
Orari: aperto tutti i giorni (tranne il 25 dicembre e 1 gennaio) dalle 10.00 alle 19.00, dal 1 novembre al 25 marzo dalle 10 .00 alle 17.00
Vaporetto: linea 1 fermata Vallaresso o San Zaccaria; linea 2 fermata Giardinetti; linea 5.1 o linea 4.1 fermata San Zaccaria



3. GALLERIE DELL’ACCADEMIA

Contiene la più grande raccolta di opere della pittura veneziana dal XIV al XVIII secolo. E’ una delle pinacoteche di maggior pregio in Italia e certamente La più importante del Veneto.
Sono ospitate all’interno di un complesso formato da tre edifici: la Scuola Grande della Carità, la Chiesa di Santa Maria della Carità e il Convento dei Canonici Lateranensi opera del Palladio.
La collezione è nata in un primo momento come Pinacoteca dell’Accademia di Belle Arti e solo agli inizi del XIX secolo è diventato un museo autonomo. Le gallerie dell’Accademia ospitano alcuni dei capolavori di grandi maestri del calibro di Bellini, Giorgione, Mantegna, Tiziano, Tintoretto, Veronese e Tiepolo.

Da non perdere assolutamente la Quadreria, che potrai visitare il venerdì e il sabato mattina su prenotazione. Sono esposti 88 capolavori di artisti della pittura veneta della fine del Quattrocento e del Settecento, da Nicolò di Pietro a Cima da Conegliano e Tintoretto, fino a Tiepolo, Longhi e Hayez, conservati nel monastero palladiano accanto alle Gallerie.

Indirizzo: Campo della Carità, Dorsoduro 1050
Orari: aperto lunedì dalle 8:15 alle 14, gli altri giorni dalle 8:15 alle 19:15 (chiuso 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre)
Vaporetto: linea 1 o 2 fermata Accademia

4. Ca’ Rezzonico Museo del ‘700

Essendo un emblematico palazzo signorile, Ca’ Rezzonico è stata sistemata come Museo del ‘700 veneziano, inteso a illustrare la vita dell’ultimo secolo della gloria della Serenissima attraverso decorazioni e mobili antichi.
Merita una visita anche solo per la vista sul Canal Grande.
Bellissimo lo scalone del Massari che porta al Salone da Ballo, decorato con affreschi e arredato con mobilio del ‘700. Da vedere l’affresco del Tiepolo nella sala del Trono, che raffigura l’allegoria del merito tra nobiltà e virtù.
Sicuramente è uno dei musei che val la pena visitare (QUI per i biglietti)

Indirizzo: Fondamenta Rezzonico, Dorsoduro 3136
Orari: aperto tutti i giorni (tranne il martedì), dal 1 novembre al 31 marzo dalle 10.30 alle 16.30, dal 1 aprile al 31 ottobre dalle 10.30 alle 18.00
Vaporetto: linea 1 fermata Ca’ Rezzonico

5. Galleria Internazionale d’Arte Moderna Ca’ Pesaro

E’ nata nel 1897 dalla selezione di opere esposte alle prime Biennali, a cui si sono affiancate pitture, sculture e realizzazioni grafiche italiane e straniere. Rappresenta uno dei punti di riferimento insieme alle analoghe istituzioni di Torino e Roma. La Galleria ospita capolavori di tutti i principali artisti delle correnti del XIX e del XX secolo, come Klimt, Chagall, Mirò, Kandinsky, Klee, Matisse, Moore, solo per citarne alcuni. Questi sono esposti  lungo le dieci sale del primo piano del palazzo. Al secondo piano si trovano invece le mostre temporanee (QUI per i biglietti)

Indirizzo: San Stae, Santa Croce 2076
Orari: aperto tutti i giorni (tranne il lunedì), dal 1 novembre al 31 marzo, dalle 10.30 alle 16.30, dal 1 aprile al 31 ottobre dalle 10.30 alle 18.00
Vaporetto: linea 1 fermata San Stae


6. Museo d’Arte orientale

Una delle più importanti collezioni europee del periodo Edo e di oggettistica giapponese. Sono esposte armi e armature leggere risalenti al XVII e XIX secolo, raccolte da Enrico di Borbone durante un suo viaggio in Asia. La collezione comprende opere d’arte e un’infinità di eleganti oggetti di uso domestico.
Senz’altro uno dei musei di Venezia da visitare se vi piace il genere.

Indirizzo: San Ste, Santa Croce 2076
Orari: da martedì a domenica, dal 1 aprile al 31 ottobre dalle 10.00 alle 18.00, dal 1 novembre al 31 marzo dalle 10.00 alle 17.00; chiuso il lunedì, 25 dicembre e 1 gennaio.
Vaporetto: linea 1 fermata San Stae

7. Museo Storico Navale

Espone numerosi modelli, dagli antichi vascelli alle moderne navi da guerra. E’ ricavato in un ex granaio e ripercorre la storia marittima di Venezia e dell’Italia. Al primo piano c’ una riproduzione del sontuoso Bucintoro, la galea cerimoniale del doge e numerosi modelli di velieri.
Il piano terra e dedicato alle armi.

Indirizzo: Riva San Biasio, Castello 2148
Orari: tutti i giorni, dal 1 aprile al 3 ottobre dalle 10.00 alle 18.00 e dal 1 novembre al 31 marzo dalle 10.00 alle 17.00
Vaporetto: linee 1, 4.1, 4.2 fermata Arsenale

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Il Canal Grande

Il Canal Grande, chiamato anche “Canalazzo”, è la via principale di Venezia e divide il suo centro storico in due parti.
La sua forma a S rovesciata si snoda per 3.8 km. Ha una larghezza che varia dai 30 ai 70 metri e una profondità di non più di 5 metri.
Nelle sue acque si specchiano 185 palazzi monumentali, 15 edifici religiosi e qualche altro palazzo di importanza minore.
Oggi ha un’aria a dir poco frenetica. Lo solcano infatti in continuazione vaporetti, traghetti, motoscafi privati, battelli, gondole, che con i loro colori e i loro rumori ne agitano le acque da una sponda all’altra.

Visitare Venezia in vaporetto o in gondola, può essere un’ottima idea per vedere la città, specialmente se avete poco tempo.
Procedendo lentamente e zigzagando da un pontile all’altro avrete modo infatti di ammirare gli edifici più importanti.

Qui di seguito un elenco dei più bei palazzi che si possono ammirare lungo il Canal Grande e che vi lasceranno a bocca aperta!

I palazzi sul Canal Grande

1. Ca’ Foscari

Canal Grande: Ca' Foscari. Visitare Venezia
Foto di Mario Vigna

Si trova sulla riva destra e forma un blocco unico con i palazzi Giustinian, oggi sede principale dell’Università. In passato, Ca’ Foscari fu la residenza del doge Francesco Foscari. Entrambi i palazzi sono del XV secolo e rappresentano uno degli esempi più importanti del gotico veneziano maturo. I fronti verso il Canal Grande sono entrambi scanditi e alleggeriti nelle parti centrali da lunghe polifore. La decorazione marmorea però è presente solo in Ca’ Foscari.

2. Ca’ D’oro

Palazzi di Venezia: Ca' D'Oro
Ca’ D’Oro. Foto: Alessia Mauri

Anche’essa capolavoro del gotico veneziano, è forse uno degli edifici più famosi e ammirati del Canal Grande. Deve il suo nome alle dorature che in origine decoravano i dettagli delle sculture della facciata. Per la grande ricchezza di decorazioni è paragonabile solo a Palazzo Ducale.
Ospita al suo interno la Galleria Franchetti, una collezione di bronzi, arazzi e dipinti.

3. Palazzo Grassi

Costruito a metà del VIII secolo da Giorgio Massari, oggi ospita le più importanti mostre d’arte di Venezia. E’ uno degli ultimi esempi di lussuosa casa patrizia prima, della caduta della Repubblica. Ha due grandi facciate ad angolo in stile neoclassico. Quella che si affaccia sul canale è imponente e presenta una porta aperta direttamente sull’acqua.
Il Palazzo è ora proprietà della Fondazione Francois Pinault.

4. Palazzo Vendramin Calergi

Un tempo dimora patrizia, oggi è sede del Casinò di Venezia. E’ un bellissimo esempio di architettura rinascimentale.
La facciata, in marmo bianco e riccamente decorata è organizzata su tre livelli di colonne: doriche, ioniche e corinzie. I tre piani sono alleggeriti da finestre e bifore a tutto sesto.
Qui nel 1883 morì il compositore Richard Wagner.

5. Ca’ Pesaro

Sede della Galleria Internazionale di Arte Moderna dal 1902, presenta uno stile barocco piuttosto sobrio, influenzato dalle idee rinascimentali del Sansovino.
Dalla struttura imponente, ha una facciata riccamente decorata da bassorilievi molto sporgenti che creano un grande effetto plastico. I piani superiori hanno archi a tutto sesto anche loro decorati

6. Ca’ Rezzonico

Iniziato a metà del Seicento e terminato un secolo dopo, oggi ospita il Museo del 700 Veneziano. Ha una facciata monumentale divisa in tre fasce orizzontali decorate in maniera diversa.
Nel corso dei secoli venne abitato da diverse famiglie di nobili. Il piano terra a bugnato, i due piani nobili con colonne e finestre a tutto sesto.
I locali più belli sono lo sfarzoso salone delle feste, che occupa due piani e l’ingresso con il suo scalone monumentale.

I Ponti

Ad attraversare il Canal Grande ci sono solo da quattro ponti:

Ponte della costituzione

É il primo che incontrerete quando arriverete in città. Deve il suo nome all’architetto spagnolo che lo ha progettato, Antonio Calatrava. Inaugurato nel 2008 e realizzato in acciaio e vetro temperato, collega Piazzale Roma alla stazione di Santa Lucia. É il più moderno ed in netto contrasto con l’architettura di Venezia.

Ponte degli scalzi

Si trova molto vicino alla stazione di treni di Santa Lucia ed unisce i sestieri di Cannaregio e Santa Croce. É il secondo ponte che si incontra venendo da Piazzale Roma.
Si chiama così perchè si affaccia sulla chiesa di Santa Maria di Nazareth. Questa era appartenuta per oltre 300 anni all’ordine dei Carmelitani scalzi.
É in pietra d’Istria, materiale che ha sostituito nel 1934, la precedente costruzione in ghisa.

Ponte di Rialto

Collega il sestiere di San Polo, fin dalle origini il centro del potere commerciale di Venezia, al sestiere di San Marco.
Nel settembre 2021 si è concluso un grande lavoro di restauro che lo ha riportato alla sua antica, bellezza.

Il Ponte di rialto sul Canal Grande

Ponte dell’accademia

Situato nel sestiere di Dorsoduro, fu Costruito nel 1854 dall’architetto Nelville totalmente in ferro.
Si deteriorò in breve tempo a causa della sua vicinanza all’acqua e all’esposizione all’umidità. Venne perciò ricostruito nel 1933 dall’ingegnere Eugenio Miozzi in legno. 
Da qui si può catturare un’immagine suggestiva della chiesa di Santa Maria della Salute e dei suoi dintorni, con il Canal Grande come sfondo.

Un po’ di storia

La storia del Canal Grande risale a più di mille anni fa. In origine era un corso d’acqua naturale che separava le isole di Venezia dalla terraferma. Nel corso dei secoli, per consentire il passaggio delle imbarcazioni e per favorire il commercio, è stato modificato, ampliato e trasformato in quello che conosciamo oggi.

Epoca romana

Nel periodo dell’Impero Romano, la città divenne gradualmente un importante centro commerciale e di scambio, grazie alla sua posizione favorevole lungo le rotte commerciali che collegavano l’Europa occidentale con l’Oriente. Il Canale della Giudecca e le vie d’acqua che in seguito sarebbero diventate il Canal Grande fornivano un accesso cruciale al cuore della città e ai suoi mercati.

Periodo medievale

Iniziò a prendere forma nel periodo medievale con la costruzione dei primi palazzi lungo le sue sponde. Questi edifici erano residenze di nobili famiglie veneziane, ognuna delle quali voleva mostrare la propria ricchezza e potenza.
Questa competizione architettonica ha portato alla creazione di un’incredibile varietà di stili, dalle classiche facciate gotiche ai sontuosi palazzi rinascimentali.

Periodo rinascimentale /barocco

Durante il periodo rinascimentale e barocco é diventato il centro pulsante della vita sociale, economica e culturale di Venezia. Le gondole si moltiplicavano sulle sue acque, trasportando merci e passeggeri da un capo all’altro della città.
Artisti, scrittori e musicisti si sono ispirati alla sua bellezza, creando opere che celebrano la magia di questo luogo unico al mondo.

Nella sua storia ha resistito a incendi, guerre e cambiamenti politici, diventando un simbolo di resilienza e orgoglio per i veneziani.
Oggi, è una delle principali attrazioni turistiche di Venezia, visitata da milioni di persone ogni anno, che rimangono affascinate dalla sua bellezza senza tempo e dalla sua storia avvincente.

Curiosità

Sono tante le curiosità che rendono questa via d’acqua unica e affascinante. Eccone alcune

  • Senso Unico: anche se può sembrare incredibile, il Canal Grande ha un flusso di traffico a senso unico!
    Le imbarcazioni più grandi possono navigare solo in una direzione, ovvero dal Bacino di San Marco verso la stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia.
  • Feste sull’Acqua: durante alcune occasioni speciali, come la celebrazione della Festa della Sensa o la Regata Storica, il “Canalazzo” diventa il palcoscenico di spettacolari feste sull’acqua.
    Gondole decorate e barche tradizionali competono lungo il canale, creando uno spettacolo indimenticabile.
  • Bassa Marea: durante la bassa marea, il livello dell’acqua può scendere notevolmente, rivelando dettagli interessanti sul fondale e consentendo ai visitatori di vedere parti della città solitamente sommerse.
  • Le entrate principali: molti palazzi lungo il Canal Grande sono stati costruiti con le facciate rivolte verso l’acqua, mentre le loro entrate principali si trovano sul retro.
    Questo perché la ricchezza e il prestigio erano esibiti verso il canale, mentre il lato posteriore era più riservato e funzionale.

Da dove fotografarlo

Ci sono molti luoghi da cui potete fotografare questa famosa via d’acqua, unica in tutto il mondo. Ognuno con la propria prospettiva spettacolare.
Noi vi diamo alcuni consigli su dove andare…a voi la scelta!

  1. Ponte di Rialto: questo è uno dei punti più iconici. Potete catturare l’intero panorama del canale con i suoi palazzi storici mentre vi trovate sul ponte o lungo le sue sponde.
  2. Ponte dell’Accademia: situato nel sestiere di Dorsoduro, questo ponte offre una prospettiva affascinante del Canal Grande, specialmente al tramonto quando le luci della città si accendono.
  3. Da Punta della Dogana: questo è il punto dove il “Canalasso” si apre sulla Laguna di Venezia.
    Potete ottenere splendide foto panoramiche del canale e dell’entrata della laguna da qui.
  4. Dal Ponte degli Scalzi: situato vicino alla stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia, questo ponte offre una vista pittoresca del canale con i suoi palazzi storici sullo sfondo.
  5. Dal giardino della Peggy Guggenheim Collection: offre una vista pittoresca e mozzafiato.

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